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sabato 29 settembre 2012

Primi passi


E così' ci siamo arrivati anche noi tra qualche giorno Leo Leo compie 10 mesi e la sua voglia di camminare e' tanta, ma cosi' tanta che siamo stati a comprare le sue prime scarpine. Solo per andare a spasso, perche' dentro casa il suo piede cicciotto gira nudo o al massimo con i suoi calzini antiscivolo di topolino.

Primo negozio troppo piccole, secondo negozio troppo grandi, terzo negozio troppo sportive, mio marito voleva a tutti costi compragli un paio di Nike minuscole. Come spieghiamo al papà che come prima scarpa sarebbe meglio non partire da una gommetta? Ho gettato la spugna, e ho deciso per lo shopping con la nonna L.

Per lei mio figlio dovrebbe girare sempre copertissimo, in gravidanza mi ha regalato una serie di coperte che ero convinta di partorire al polo nord. Questo solo perche' mio figlio e' di novembre! Detto con il tono di una a cui e' capitata una disgrazia! Quando e' nato c'era il sole e fino ai primi di dicembre abbiamo avuto temperature da primavera.

Andiamo a scegliere le scarpe e lei parteggia per quelle invernali nere o blu notte, davanti a tanta tristezza le faccio notare che mio figlio non veste mai scuro, anche adesso jeans bianco e polo bianca con colletto celeste, insomma da noi e' sempre estate, e i giorni veramente invernali li possiamo contare da dicembre a febbraio. I nostri termosifoni fanno arredamento e funzionano solo di sera per 90 giorni.

Così' alla fine ci accordiamo su un paio di Balducci celesti, chiare, leggere, e il mio piccolo Leo Leo sembra un ometto. Con i lacci, perche' quelle con lo strappo ha gia' imparato a togliersele!!!


P.s. Siccome sono una madre sciagurata che qualche mese fa ha acquistato il girello, ora Leo Leo trascina i piedi, e ora dovra' perdere questo piccolo vizio. Lo so, ma qualche mese fa mio figlio pesava gia' 8 chili e io non sapevo come fare, poi e' arrivata la Montessori e con il suo angolo morbido e il girello e' andato in soffitta!!!

domenica 23 settembre 2012

Mamme alternative


La riconosci subito tu hai il passeggino, lei la fascia portabebe', 

tu la crema idratante, lei l'olio di mandorle, 

tu Pampers, lei i pannolini lavabili, 

tu asilo nido appena puoi, lei scuola Montessori a 3 anni o meglio homeschooling fino alle medie. 





Ti piace vestirlo Chicco, Original Marins, lei solo cotone biologico.

Lo svezzi con omogenizzati e quello che c'e' nel tuo piatto, lei non sa cosa sia lo svezzamento, allattamento ad oltranza e a richiesta fino a 3 anni, poi solo cibi provenienti da allevamenti biologici.

Tu mandi il bambino a catechismo, lei lo manda a yoga e gli insegnera' il saluto al sole.

Non hai problemi, in fondo l'ammiri, ma come fai a spiegarle che se il pupo si ammala tu non ti rilassi con una tisana ma vuoi il medico piu' vicino? 


venerdì 21 settembre 2012

Troppi giochi


La cameretta di nostro figlio e' sommersa dai giocattoli e armati di buona volonta', vorremmo mettere in ordine. Ma da che parte cominciare per dare al nostro bambino una camera stimolante, ma non strapiena? Ecco pochi consigli per correre ai ripari.

Dividere in piu' gruppi i nostri giocattoli, distinguendoli in:

-Giochi sorpassati, di quando era un bebe', che non danno piu' alcuno stimolo, regaliamo a chi ha appena avuto un bimbo o meglio ancora rendiamo felice qualche bimbo delle case-famiglia.

-Giochi non ancora adatti alla sua età, lo facciamo spesso, ancora non cammina ma a 1 anno acquistiamo la prima bicicletta, che rimarra' parcheggiata ancora per dei mesi, allora perche' non nasconderla alla vista del bambino, cosi' che all'età giusta avra' un nuovo meraviglioso gioco da scoprire.

-Giochi vecchi, rotti o con parti mancanti, che a lungo andare possono anche diventare pericolosi per il nostro bimbo. Di questa categoria fanno parte anche tutti i giocattoli scadenti cinesi o la piccola minuteria comprata in edicola, ecco qui possiamo fare una bella pulizia e di molti di questi nostro figlio non ridordera' nemmeno l'esistenza.

-Giochi grandi, in realta' questi non dovrebbero affollare la cameretta, moto, bici, casette, tende e macchinine a pedali, sono fatte per l'aria aperta, o al massimo per il giardino. Quindi la cosa migliore sarebbe spostarli in cantina, o nel ripostiglio, o nel giardino dei nonni, almeno fino alla prossima gita al parco.

-Giochi per il mare. E qui saro' drastica non acquistateli oppure buttateli, ho visto genitori caricarsi i galleggianti piu' ingombranti, per la gita al mare, che immancabilmente fanno compagnia all'ombrellone. Una volta in spiaggia il bambino avra' tanti e tali stimoli che non avra' bisogno di niente altro. Sole, mare, amici, sabbia, di cosa necessita di piu' un bambino, concedo al massimo secchiello e paletta e stop.

-Giochi infernali. Vanno a batterie, tante batterie, sono ingombranti, luminosi, non educano, non insegnano stordiscono il bambino, non ne avete bisogno, buttate senza pieta'!

-Videogiochi. I nostri figli sono tecnologici e volerli vietare servirebbe a poco, tuttavia anche questi giochi rischiano di stordire e non insegnare niente. Io direi di limitare i danni. Non poneteli in camera del bambino, ma in salotto, così' che possano essere una sfida tra amici e non un passatempo ipnotizzante. Inoltre rispettate sempre l'eta' prevista per il gioco.

E' vero che i nostri bambini devono essere liberi di giocare, ma con giochi che stimolino la fantasia e insegnino qualcosa. In questo modo otterrete ordine anche nella stanza dei giochi, particolarmente importante se e' anche la stanza in cui il bambino dorme, come si fa a riposare bene in un negozio di giocattoli?

Il cestone dei giochi



Alzi la mano chi potrebbe rifornire un negozio di giocattoli?
Tutte? Me lo immaginavo, i nostri figli hanno tanti, troppi giocattoli, la maggior parte dei quali bussa alla porta da solo, e non viene ne scelto, ne acquistato dai genitori.
Le nonne in testa, ma anche zie e cugini non fanno altro che acquistare giochi piu' o meno costosi, ma la cosa peggiore non e' questa, ma il nostro modo di arredare la cameretta di nostro figlio.

In pratica lasciamo che il bambino venga sommerso dai giocattoli, e perda tutto lo spazio vitale per giocare. La cosa meno educativa e' lui, il cestone dei giochi. E' nato come aiuto, doveva aiutare il bambino a mettere a posto facilmente, ma e' diventato il contenitore dove buttare tutto alla rinfusa, e diciamolo non si chiude neanche piu'.

In realta' questo disordine non aiuta il nostro bambino, non impara a riordinare, ma soltanto a buttare distrattamente, non impara il valore di un gioco, che spesso in questo modo si rompe, o se ne perde memoria. Non impara a prendere un gioco, ma spesso svuota il contenitore sul pavimento.

Inoltre quando e' ora di cena, la cameretta e' una distesa di giochi e uscirne sembra impossibile, e qui comincia il capriccio del bambino che secondo la mamma non vuole riordinare, ma in realta' non riesce a capacitarsi in tutto quel caos.

Aiutamo il nostro bambino a fare ordine: 

-Suddividendo i giocattoli per tipo, e radunandoli in piccole ceste, davanti ad ogni cesta la foto del gioco, tipo peluche o macchinine.

-Eliminando quelli che non usa, momentaneamente o da tempo, o non ancora. (su questo scrivero' un post a parte, un gioco non usato ORA non trasmette alcuna emozione.)

-Raccogliendo i giocattoli che sono composti da piu' piccole parti, tutte insieme in un vassoio, tipo i puzzle.

-Mettendo a loro disposizione il giocattolo grande e bello per cui hanno atteso e pregato, per me era la casa di Barbie, ma potrebbe essere una pista o una nave. Ecco questo merita spazio e il bambino gli dedichera' molto tempo.

Che fine fa il cestone dei giochi? Potete regalarlo oppure riciclarlo per contenere un solo tipo di gioco: tipo solo le macchinine o solo i peluche. Avrete cosi' eliminato il caos, e all'ora di cena potrete guidare il vostro bambino nel mettere ordine cesta per cesta.

giovedì 20 settembre 2012

Mamma 2.0


Cose' una mamma 2.0?
Per me e' esattamente la mamma della foto, guardate questa foto: il suo e' un bimbo che gattona e si arrampica ovunque, per tenerlo al sicuro ha comprato un box sul web, porta pannolini lavabili, acquistati sul web, la palla rossa stimola il suo bambino e l'ha letto sul web.

Inoltre ha costretto il marito a modificare la propria scrivania per navigare sul ripiano attaccata al box, da una parte perche' il piccoletto va tenuto d'occhio, dall'altra perche' lo studio da donna in carriera si e' trasformato nella camera del pupo!

La verita' e' che queste giovani mamme sono mamme in gamba, che affrontano la maternita' nel modo a loro piu' congeniale. Internet e' una risorsa infinita di informazioni, consigli, ma sopratutto di incontro con altre donne come te, che hanno i tuoi stessi problemi. Mamma che capiscono quanto sia difficile il post parto, o un allattamento complicato, mamme pronte ad insegnarti qualcosa o semplicemente a batterti una mano sulla spalla per l'ennesima notte in bianco. 

Mamme si, ma anche donne che cercano di recuperare un'intimita' col compagno, figlie che cercano di essere presenti nella vita dei genitori, amiche, che non si fanno piu' sentire da tanto, e ci sentiamo delle pessime amiche, professioniste, che cercano di recuperare il proprio lavoro o inventarsene un altro dopo averlo perduto per la maternita'.

Ma quand'e' che ci assolveremo? Quando capiremo che stiamo semplicemente facendo del nostro meglio, e se un giorno per scrivere il tuo blog, metti in tavola un risotto in busta, come ho fatto io ieri, non fa niente, non succede niente.

Perche' cerchiamo in continuazione di conciliare i mille aspetti della nostra vita, ma diciamoci la verita' non ci sentiremmo completamente appagate con la meta' delle cose da fare. Buon lavoro mamme del web, donne forti, tenaci, capaci di allattare con una mano e scrivere un post con l'altra. Ma anche persone che non si arrendono mai e se ce' un problema trovano la soluzione giusta. 

E se qualcuno ci chiede chi ci ha dato l'ultima ricetta messa in tavola, rispondiamo: internet naturalmente!

mercoledì 19 settembre 2012

Lo studio


Lo studio era il mio studio con la mia bellissima libreria bianca. Il signor Poppins aveva lo studio piu' grande nell'altra stanza con la sua libreria e il computer. Un magico giorno un test di gravidanza positivo ha reso necessario un ripensamento degli spazi casalinghi. La casa si e' modificata per fare spazio al piccoletto, che sara' piccoletto ma ne porta di cose ingombranti!

Oggi ho fatto posto al Signor Poppins nel mio studio e nella mia libreria e io avevo una piccola scrivania  nel suo vecchio studio, che ora e' la camera di Leo Leo, che tuttavia dorme in camera con noi. Poi e' arrivata la rivoluzione Montessori, come la chiamo io, la scrivania e' sparita per far posto ad un tavolino basso con la sedia multifunzione costruita dal padre, la libreria e' piena dei suoi giochi e i suoi libri si sono impossessati dell'altra libreria.

Ora lo studio di papa" e ' il suo posto preferito, perche' il padre ci passa il suo tempo e lui ci arriva dritto dal corridoio, cosi' ho creato un angolo Montessori anche qui proprio accanto alla scrivania del signor Poppins. Ce' uno sgabellino basso con il cestino dei tesori: il nostro cestino contiene:

Una pochette di peluche
una spugnetta
un fazzoletto di seta arancione
una conchiglia con un nastro di stoffa
un pennello da cucina in legno
uovo e porta uovo di legno

L'uovo e' quello per rammendare i calzini, ma il porta uovo e' nientemeno, udite udite, il mio portauovo di 30 anni fa! Passato generosamente a mio figlio dalla nonna L. Leonardo adora questo cestino alla sua portata, colorato, ci passa molto tempo e quando ha finito di esplorarne il contenuto, passa a giocare con il cestino stesso.



martedì 18 settembre 2012

Il salotto


Il nostro salotto era l'oasi del riposo, oltre tavolo e sedie conteneva un divano angolare con penisola e una poltrona per sdraiarsi. Poi Leo Leo ha cominciato a gattonare e il salotto e' stato riarredato in base alle sue esigenze: ora contiene il box al posto della poltrona, il girello accanto al tavolo, ma non era abbastanza.

Ho appena finito di leggere "i bambini hanno bisogno di fiducia" di Tim Seldin, e l'ho trovato ispirante.
Leo Leo gattona e noi stavamo li' tutti i giorni a chiudere porte, impedirgli accessi, e cercare di bloccarlo. Ma il consiglio che ho trovato piu' utile e' stato strutturare tutta la casa e non solo la sua camera a misura di bambino. Questo per evitare di confinarlo, ma di permettergli di scoprire.

Come sa chi ha un bimbo cosi' piccolo lasciarlo libero non e' naturale per una mamma, sei portata a bloccarlo o fare le cose al suo posto e la frase "aiutami a fare da solo", me la devo ripetere come un mantra, decine di volte al giorno. E' difficile sopratutto se lo vedi tentare di alzarsi, cadere, afferrare, sforzarsi e provare piu' e piu' volte, ma fa piu' bene che male e io mi mordo la lingua e vado avanti a ripensare tutta la mia casa per lui.

In salotto ho creato questa piccola libreria per Leo Leo. gli scaffali contengono:
un cavallo di legno (di omeriana memoria)
la locomotiva in legno
costruzioni nei tre colori fondamentali: rosso, giallo e blu.

Questo e' il suo angolo nel nostro salotto, semplice, immediatamente fruibile sia gattonando, sia con il girello, a Leo Leo piace e ogni giorno vedo i risultati migliori di questo metodo pedagogico.

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